Dermatite atopica: più attenzioni in inverno

Con le basse temperature la situazione tende a peggiorare. Anche quando fa freddo, però, si
possono tenere sotto controllo i sintomi
Nota anche come eczema costituzionale, la dermatite atopica è una malattia caratterizzata dalla
formazione di chiazze rosse con vescicole sulla cute, che risulta molto secca e anche pruriginosa. In
qualche caso, ai sintomi cutanei possono associarsi malattie sistemiche, come asma e rinite
allergica.
Le cause
La sua comparsa è da ricondurre alla carenza di filaggrina, una proteina che contribuisce a
mantenere integra la pelle, facendo da collante fra le cellule superficiali dell’epidermide. A
favorirne lo sviluppo è anche l’alterazione dell’equilibrio dello strato lipidico (composto
sostanzialmente da colesterolo, acidi grassi e ceramidi), che protegge dalle aggressioni esterne.
«Questo quadro fa sì che la cute risulti molto secca, favorendo la penetrazione di sostanze
allergizzanti, che possono scatenare una reazione immunologica da parte dell’organismo, che
porta alla comparsa delle chiazze. Da pochi anni si è scoperto che nello sviluppo della dermatite
atopica gioca un ruolo anche il microbioma cutaneo: quando si verifica una disbiosi, ossia
un’alterazione del suo normale equilibrio a favore di batteri “cattivi” come lo stafilococco aureo, la
pelle tende a infiammarsi e i rischi di essere vittima di questa malattia aumentano», spiega la
dottoressa Elisabetta Sorbellini, specialista in dermatologia e consulente del laboratorio HMAP di
Giuliani.
I fattori di rischio
In genere, sono più esposti allo sviluppo di dermatite atopica le persone che hanno familiari con lo
stesso problema. Anche se non sono stati individuati ancora i geni coinvolti, è probabile che alla
base della malattia vi siano fattori genetici. Nonostante possa manifestarsi in qualsiasi fase della
vita, in genere la dermatite atopica compare durante l’infanzia, per poi attenuarsi nel corso
dell’adolescenza. Anche dopo anni in cui non dà segni di sé, può però ripresentarsi in età adulta.
«Se si soffre di dermatite atopica, malattia che colpisce tra il 2 e il 5% della popolazione, di solito in
inverno la situazione tende a peggiorare, perché le basse temperature seccano ulteriormente la
pelle», sottolinea la dottoressa Sorbellini.
I sintomi
Il sintomo principale della dermatite atopica è la presenza di chiazze rossastre su una cute secca e
pruriginosa. Sulle chiazze possono inoltre formarsi vescicole, abrasioni e piccole croste, la cui
comparsa è favorita dal continuo grattamento conseguente al prurito, che si manifesta soprattutto
di notte e che, a seconda dei casi, può essere più o meno intenso.
Le parti del corpo in cui più spesso compaiono le chiazze sono mani, piedi, caviglie, polsi, la piega
dei gomiti e la parte posteriore delle ginocchia.
«Soprattutto quando colpisce i bambini e si manifesta su ampie zone del corpo la dermatite
atopica può comportare non solo sintomi cutanei, ma anche allergie respiratorie o alimentari,
favorite dall’ingresso degli allergeni dalle fissurazioni presenti sulla pelle», avverte la dottoressa
Sorbellini.
Le cure
In presenza di dermatite atopica bisogna intervenire con prodotti diversi a seconda della serietà
del problema e delle caratteristiche della singola persona. Sono spesso d’aiuto creme che hanno
un effetto immonomodulatore, che cioè riducono la quantità di linfociti reattivi che si trovano
sulla pelle, e che attenuano il prurito, come per esempio quelle al cortisone. Svolgono la stessa
azione le creme a base di tacrolimus o pimecrolimus, utili soprattutto nei più piccoli. Negli adulti,
queste ultime creme possono essere alternate a quelle cortisoniche.
Inoltre, è fondamentale nutrire la pelle con creme a base di sostanze quali ceramidi, acidi grassi
Omega 3 e Omega 6, e che contengano peptidi con effetto antimicrobico, che preservano
l’equilibrio del microbioma cutaneo, e soprattutto antiossidanti, come la vitamina E, che è anche
idratante.
«Inoltre lampade a raggi Uvb a banda stretta, a cui sottoporsi sempre su indicazione del
dermatologo, possono migliorare la situazione: oltre ad avere un effetto antibatterico, infatti,
riducono l’infiammazione e migliorano l’equilibrio del microbioma cutaneo», afferma la dottoressa
Sorbellini.
Siccome un aminoacido come il triptofano partecipa alla produzione del collagene, la proteina
“mattone” della pelle, un’alterazione del suo metabolismo può rendere questo organo più esposto
all’attacco di sostanze esterne nocive. In questi casi, sono consigliabili anche integratori a base di
aminoacidi, tra cui il triptofano appunto, utili per ristabilire l’integrità della pelle.
Buone abitudini
In presenza di dermatite atopica, vanno evitati tutti i fattori che comportano l’aumento
dell’infiammazione. Perciò, è importante seguire stili di vita sani, caratterizzati da un sonno
regolare e da una dieta bilanciata. In particolare, a tavola non dovrebbero mai mancare cibi ricchi
di aminoacidi, antiossidanti e vitamine, sostanze fondamentali per preservare il benessere della
pelle.
«Infine, se si soffre di dermatite atopica l’esposizione al sole aiuta. Quando lo si fa, però, è
importante utilizzare una crema solare adatta al proprio fototipo», raccomanda la dottoressa
Sorbellini.

 

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