URIACH ITALY: RICERCA E PREVENZIONE PER L’HPV

Pubblicato su BioMed Research International lo studio retrospettivo che indaga l’applicazione di un dispositivo medico e gli effetti di polycarbophyl e carbossilmetabetaglucano sul ripristino del microbiota vaginale e l’epitelizzazione della cervice

 

 

 

 

 

Uriach Italy, azienda attiva nel settore della nutraceutica, con il brand Laborest continua la ricerca scientifica sull’HPV e sulle soluzioni che possono supportare il benessere femminile l’equilibrio del microbiota vaginale.

Lo studio clinico retrospettivo pubblicato su BioMed International Research “Effects on Vaginal Microbiota Restoration and Cervical Epithelialization in Positive HPV Patients Undergoing Vaginal Treatment with Carboxy-Methyl-Beta-Glucanindaga il potenziale terapeutico di un dispositivo medico a marchio Laborest a base di polycarbophyl carbossilmetilbetaglucano, e i suoi effetti sulle displasie della cervice causate dall’infezione di ceppi di HPV a basso grado di rischio.

Si stima che circa l’80% della popolazione mondiale nell’arco della propria vita sarà infettato da uno o più genotipi del papilloma virus. Con i suoi200 ceppi, l’HPV è responsabile di una delle più diffuse malattie sessualmente trasmissibili e, nel 5-10% delle donne infette da ceppi connotati da genotipo ad alto rischio, può causare displasie (note anche con l’acronimo CIN), lesioni pre-tumorali sulle mucose e sui tessuti che, se non vengono riconosciute con l’ausilio di Pap test e colposcopia e in seguito rimosse, possono lentamente evolvere in una lesione tumorale. L’HPV 16 e 18, per esempio, sono responsabili del 70% dei casi di cancro della cervice uterina, la quarta più comune neoplasia che interessa le donne di tutto il mondo.

Una svolta epocale nella prevenzione primaria dell’infezione è rappresentata dall’introduzione del vaccino, ma negli anni sono state fatte numerose ricerche scientifiche anche a livello terapeutico, per individuare formulazioni in grado di ripristinare il microbiota vaginale e stimolare la risposta immunitaria nel tessuto vaginale e cervicale, nelle donne che presentano infezione da ceppi e genotipi a basso rischio.

Come per la gran parte delle infezioni virali, non esiste ancora una terapia specifica per l‘HPV. Esistono però delle soluzioni non farmacologiche, in forma di gel e ovuli vaginali e spray per la pelle e le mucose, che contribuiscono a stimolare la risposta immunitariain concomitanza con un’azione riparatrice e rigeneratrice delle mucose genitali. Tra questi ricordiamo il β-glucano che è un componente della parete di diversi microrganismi” spiega Lorenzo SecondiniR&D e Quality Director di Uriach Italy.

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