Fotocatalisi: una tecnologia sostenibile al servizio della ripartenza

Commento dell’Ingegnere Gian Luca Guerrini, Coordinatore del gruppo normativo UNI “Fotocatalisi” ed esperto di Indoor Air Quality.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La scuola in presenza in sicurezza è possibile: oggi vi sono soluzioni efficaci, comprovate e sicure che lo permettono, e la fotocatalisi è una di queste.

Siamo di fronte a un cambio disruptive di paradigma sul tema della qualità dell’aria, che rompe gli schemi con il passato superando l’approccio consueto e desueto basato sulla chimica, per abbracciare un approccio sostenibile e naturale basato sulla fisica.

 La fotocatalisi è infatti una tecnologia green e sostenibile, che migliora la qualità dell’aria e protegge le superfici, mediante un meccanismo di ossidazione senza utilizzo di prodotti chimici e solventi, bensì tramite rivestimenti o apparecchiature in grado di abbattere inquinanti, virus, infezioni batteriche nel rispetto dei protocolli ministeriali vigenti.

 È lo stesso Ministero dell’Ambiente a testimoniare, già nel 2004, risultati scientifici positivi sul tema del disinquinamento, citando la fotocatalisi come tecnologia innovativa per l’abbattimento dell’inquinamento ambientale; nel 2010, inoltre, pubblica il rapporto “Qualità dell’aria nelle scuole”: redatto da un gruppo di lavoro italiano, partecipante al progetto europeo SEARCH I, il documento descrive approfonditamente la fotocatalisi, e fa riferimento a prodotti presenti all’epoca sul mercato (come ad esempio le vernici) in grado di abbattere con efficacia gli inquinanti in ambienti interni come quelli scolastici.

 Gli sforzi intrapresi in molti anni di sperimentazione e sviluppo della fotocatalisi stanno dando frutti sempre più rilevanti, grazie alla commercializzazione di prodotti innovativi avanzati, a vantaggio della collettività e dell’ambiente in cui viviamo. Per innovare davvero, l’obiettivo deve essere proprio quello di migliorare la vita delle persone, in un’ottica ambientale di lungo periodo e di costante attenzione alla salute, misurando ritorni e i benefici su persone e ambiente.

In questo ambito, ben venga anche la possibilità di completare il tutto con un monitoraggio ambientale ad esempio mediante sensori, così da garantire un ambiente sano, sicuro e controllato a studenti, docenti e personale scolastico.

 Trascorriamo il 90% del nostro tempo in ambienti chiusi, dove la concentrazione di inquinanti è fino a 5 volte superiore rispetto all’esterno: è dunque essenziale garantire salubrità e sicurezza degli ambienti per chi si trova a trascorrere un tempo così significativo al chiuso, in particolare bambini e ragazzi ancora in fase di crescita. L’aria pulita, inoltre, è un ottimo alleato anche per lo studio, come testimoniato da un’indagine della Harvard T.H. Chan School of Public Health, che segnala un aumento dei punteggi cognitivi degli studenti fino al 101% a fronte del miglioramento della qualità dell’ambiente.

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