MILANO VISTA DA…….MARINA BONATO (cinque)

Ciao,
       in questi giorni non mi hai sentito, ma non perché sia tornata definitivamente a Luino.. sono ancora qui, ma sono stata alle prese con altre questioni ed ho ripreso oggi a salutare Milano che in questi anni sotto i miei occhi è cambiata tanto.
Sai cosa c’è ? Si  è sempre alle prese con il correre : corri in ufficio, corri per qualche pratica, corri per………sono tanti i motivi per cui si è sempre di corsa.
Passiamo il tempo a correre ed ecco che quando per qualche motivo siamo costretti a fermarci ci stupiamo dei cambiamenti che nel frattempo sono avvenuti.
Occorre rimanere a casa per qualche tempo per accorgersi di tante cose.
C’è chi si dispera e chi approfitta di questo periodo per riscoprire la città dove è nato e cresciuto.
Solitamente il periodo della pensione è quello che si attende per potersi dedicare ai propri interessi che nel corso della vita lavorativa sono stati tralasciati.
Ma se continuano a spostare la data della pensione il rischio è quello di ritrovarsi a non avere più forze…ed hai passato la vita ad aspettare ..poi è troppo tardi perché non hai più le forze per fare quel viaggio che sognavi da tanto.
Per questo non si deve rinunciare ai propri interessi e bisogna lottare perché la cultura del lavoro, o degli affari non finisca col soffocare la parte autentica di noi
Tornando alla città di Milano  il rischio è sempre stato che Milano venisse vista solo come un luogo dove c’è il pane perché molti giungono a Milano per lavorare e poi magari rimpiangono le città lasciate . Molti sono anche quelli che vengono perchè attratti dalla moda o dal mondo dello spettacolo e poi….appena possono fuggono (chi in campagna -c’è l’aria buona- chi al lago-chi al mare- chi in montagna-) lasciando la città . Ciò che è da evitare è che Milano, sempre proiettata verso il futuro, finisca col dare tanto spazio al lavoro facendo di tutto perché chi lavora o viene da via raggiunga facilmente i posti conosciuti (metropolitane), cambiando però  il volto della città e snaturandola.
Ecco perchè io in questo periodo che sono qua a Milano con  più tempo a disposizione vo camminando a vedere la Milano che conoscevo attraverso i racconti, attraverso i libri od attraverso le lunghe passeggiate che facevo quando ero studentessa e fuori dalle lezioni camminavo per tornare a casa  e vo paragonando la Milano di allora a quella che è diventata ora dopo che tanti lavori, che avevano mandato per anni in tilt il traffico, sono termianti. Me ne vo cercando di guardarla con occhi di turista che non ha mai visto Milano, ma che l’ha sentita nominare per tanti motivi.
                                                                   GIARDINI DI MILANO
Ecco alcune foto scattate camminando lungo i Bastioni di Porta Nuova diretta a Piazza della Repubblica.
 
Camminando lungo i Bastioni diretta a Piazza della Repubblica , dopo l’incrocio con Melchiorre Gioia  ad un  certo punto si nota questa scala. Dove porterà? Cosa sarà? Una foto per fissare nella memoria un momento magico e ti sovvieni improvvisamente che ti trovi dalle parti del tombon di San Marco e della Chiusa. Nel frattempo il rombo dei motori delle auto ti ricorda che la vita ha orari e dunque riprendo a camminare alla svelta per raggiungerere PIAZZA della REPUBBLICA.
Guardi le auto che transitano e pensi che in auto o in tram o in moto si perde molto.
In bicicletta (a Milano è possibile noleggiarle) od a piedi è tutto diverso perché se si è a piedi e non si hanno impegni si può fermarsi ed andare alla scoperta di questi luoghi magici.
Guarda la poesia di questo ponte fatto da alberi  che si trova in Piazza della Repubblica e quanto è bello aspettare il  tram circondati da cespugli fioriti
Dove siamo? Sempre dalle parti di Piazza della Repubblica.
Ecco la foto  (giardini da via De Castillia) diretta verso Piazza Gae Aulenti. Sono tanti gli scorci che appaiono improvvisamente e che sono poetici e che rompono con il grigiore delle auto che transitano e che a volte strombazzano, con la fretta dell’uomo d’affari che ha la testa nel non arrivare tardi.
Ma per godere di questi posti occorre che vi siano parcheggi ed anche piste ciclabili anche se da quando ero ragazzina molte piste ciclabili sono state fatte.
Ora ti lascio.Le ultime due foto sono di un parcheggio (entrata da via Galileo Galilei)  e si torna alla contraddizione della Milano Moderna futurista contro la poesia della natura che ci regala sempre splendide emozioni e della Chiesa San Gioachimo.
La seconda parte di questo Itinerario n, 5 a domani. E’ passata la mezzanotte ed ora tisana rilassante e.. BUONA NOTTE!

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