FEDERANISAP: TEST SIEROLOGICI A TAPPETO PER IL RITORNO ALLA NORMALITA’

Il Presidente Mauro Potestio: “le nostre 1500 strutture di specialistica ambulatoriale privata
e accreditata al SSN sul territorio nazionale, sono già pronte per l’effettuazione”
In Lombardia, Piemonte, Toscana e Veneto oltre 250 punti di prelievo

“Le Strutture di Specialistica Ambulatoriale Private, accreditate al
Servizio Sanitario Nazionale, sono pronte ad effettuare test sierologici con prelievo di
sangue venoso su tutto il territorio nazionale e, in particolare nelle Regioni più colpite da
COVID-19, ossia Lombardia, Piemonte Toscana e Veneto, dove contano su oltre 250 punti
di prelievo”: lo afferma Mauro Potestio, Presidente di FederANISAP, la Federazione
Nazionale delle Associazioni Regionali o Interregionali delle Istituzioni Sanitarie Private.
“Questi test – prosegue Potestio – possono essere effettuati in numero decisamente maggiore
dei tamponi e possono dare i risultati in poche ore consentendo di venire in possesso di
certezze. Da un punto di vista epidemiologico si potrà arrivare ad ipotizzare la percentuale di
popolazione contagiata dal virus. Questi dati saranno molto importanti in quanto, se
evidenzieranno, per esempio, che in una Regione la percentuale di contagiati è del 60%
mentre in un’altra la percentuale è solo del 10%, possono indirizzarci a considerare che la
prima Regione sta uscendo dall’epidemia mentre la seconda è decisamente più esposta a un
incremento dei casi”.
Per quanto riguarda i singoli esami le possibilità sono :
a) che il test sia negativo (il soggetto non ha anticorpi): in questo caso il soggetto non è
immunizzato e quindi potrà riprendere una vita sociale normale in un lasso di tempo
più lungo in base all’andamento complessivo della epidemia;
b) se, invece, il test evidenziasse la presenza di anticorpi e ne identificasse il tipo e la
quantità, eventualmente anche con esecuzione del tampone, il tutto allora potrebbe dirci che il
soggetto è stato contattato dal virus e che ora è nelle condizioni di non poter infettare gli altri e
di non poter essere reinfettato. E’ facilmente comprensibile che questo soggetto potrà
riprendere da subito una vita sociale e lavorativa normale.
“E’ indispensabile – prosegue il Presidente FederANISAP – che ogni cittadino che si è
sottoposto al test porti con se o il risultato o un certificato del proprio Medico curante che
attesti che, in seguito all’esito del test, possa circolare liberamente: è ovvio che dovrà esibire
questa documentazione in caso di controlli delle Forze dell’Ordine, che dovranno proseguire.
Credo che alla luce di quanto sopra esposto, che riassume quanto detto nei giorni scorsi da
molti scienziati, possa far comprendere a tutti l’importanza di eseguire un numero necessario
di questi test per ritornare gradualmente e nella massima sicurezza possibile ad una vita
sociale normale”.

Le Strutture di Specialistica Ambulatoriale in questo periodo non hanno potuto essere
utilizzate in tutto quello che il SSN ha messo in atto per combattere l’epidemia da Coronavirus,
che ha colpito, anche se con intensità differente, tutte le Regioni Italiane. Esse si sono limitate
ad eseguire, come ha loro imposto il Ministero della Salute, solo le prestazioni urgenti, non
differibili, fornendo così un servizio indispensabile a tutti quei pazienti affetti da altre patologie
che avevano necessità di accertamenti diagnostici non differibili.
“Attendiamo, quindi, le indicazioni del Ministero della Salute sui test sierologici, augurandoci
che vengano emanate con urgenza: tutte le Strutture di Specialistica Ambulatoriale di
FederANISAP (in Italia sono circa 1500 ed hanno una diffusione capillare sul territorio)
sono disponibili a collaborare per raggiungere il più rapidamente possibile i risultati che tutti ci
attendiamo dalla esecuzione di questi test”, conclude Potestio.

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