IL POLICLINICO SASSARESE COMPIE 100 ANNI. UN SECOLO DI STORIA E UNO SGUARDO AL FUTURO TRA ACCREDITAMENTO, NUOVI PROGETTI E TECNOLOGIE

L’atto costitutivo della società che ha avviato l’attività è stato sottoscritto il 15 luglio 1921. Si tratta della prima clinica privata aperta in Sardegna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oggi il Policlinico Sassarese compie 100 anni.  Il 15 luglio del 1921, infatti, venne costituita da un gruppo di professionisti sardi la società per azioni che ha gettato le basi della struttura sanitaria, la prima clinica privata ad essere stata aperta in Sardegna, un riferimento per la città e, allo stesso tempo, espressione di una borghesia illuminata e operosa.

Le prime attività ambulatoriali e diagnostiche iniziarono alla fine del 1921 in via Dante, mentre nel 1925 fu inaugurato l’edificio di viale Italia. Dal 1925 al 1975, anno di istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, sono stati ricoverati al Policlinico Sassarese circa 50mila pazienti. Dal 1975 al 2018 il Policlinico Sassarese ne ha ricoverati 350mila. Di questi, circa il 75% sono stati sottoposti a intervento chirurgico.

Una storia importante, recentemente rivitalizzata nel 2019 dall’acquisizione, dopo il fallimento, dalla Labor SpA, che ha rilevato il marchio, l’immobile di viale Italia e i 150 dipendenti in servizio oltre che investito ingenti somme nella riqualificazione strutturale e tecnologica. Nel 2019 il Policlinico ha lavorato, in esercizio provvisorio, erogando esclusivamente prestazioni ambulatoriali. Da gennaio 2020, invece, grazie alla nuova gestione, la clinica ha ripreso la sua funzione storica con la riapertura dei reparti di degenza e le attività chirurgiche. A seguito della pandemia causata dal virus Sars-Cov-2, il Policlinico è stato per 18 mesi anche Unità Covid, dove sono stati ricoverati 336 pazienti per un totale di 3.703 giornate di degenza.

L’accreditamento quinquennale

I festeggiamenti per questo importante e storico traguardo iniziano con un risultato importante. Si tratta dell’autorizzazione all’esercizio e contestuale accreditamento istituzionale in regime definitivo per cinque anni concessi dalla Regione Sardegna pochi giorni fa alla Labor, in sostituzione del provvedimento temporaneo rilasciato al momento del passaggio di proprietà per consentire la prosecuzione dell’erogazione delle cure e dei servizi.

   “Desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito all’ottenimento dell’accreditamento quinquennale – sottolinea Nicola Petruzzi, presidente della Labor SpA – e che stanno lavorando con impegno e passione per potenziare la struttura sia da un punto di vista qualitativo sia rispetto all’ampliamento dell’offerta. Abbiamo, infatti, da poco riqualificato gli spazi della Radiologia e acquisito una risonanza magnetica di ultima generazione, rivisitato le camere di degenza per i solventi, realizzato un laboratorio analisi che sarà attivo da settembre, potenziato la chirurgia generale e quella robotica ortopedica nonché aperto la chirurgia bariatrica e la chirurgia post-bariatrica. Nei prossimi mesi è prevista l’attivazione del Centro per il Piede Diabetico ed è previsto l’acquisto di un mammografo digitale top di gamma per completare il rinnovamento del parco macchine della Radiologia. Con queste progettualità – conclude Petruzzi – vogliamo celebrare questo importante anniversario e onorare la lunga tradizione di diagnosi e cura della struttura, profondamente radicata nella città e nel territorio. Il nostro impegno si connota per un’elevata attenzione alla qualità dei servizi erogati e all’accoglienza, in una logica di integrazione con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), per dare risposte alla domanda di salute del territorio attraverso un’offerta di alto profilo clinico e tecnologico”.

Le iniziative per il 100° del Policlinico prevedono anche eventi dedicati alla popolazione con open day dei reparti e visite gratuite a partire da settembre e fino a dicembre. Sulla pagina Facebook del Policlinico, inoltre, da lunedì saranno pubblicate le testimonianze di dieci dipendenti tra medici, infermieri e amministrativi che risponderanno alla domanda “Che cosa significa per te far parte del Policlinico Sassarese?”.

La storia nel dettaglio

La Società anonima per Azioni “Policlinico Sassarese” fu costituita il 15 luglio 1921 e autorizzata con il decreto del Prefetto di Sassari n. 14559 del 26 dicembre del 1925. Dal punto di vista imprenditoriale, si trattò di un’iniziativa all’avanguardia, sia perché la formula societaria adottata era inedita e sia perché era la prima volta che nell’Isola un ospedale privato veniva ad affiancare la sanità pubblica. La nuova struttura sanitaria divenne in poco tempo un punto di riferimento per l’intera area del Nord Sardegna.

Tra i promotori vi erano industriali, possidenti, commercianti e alcuni medici. Le prime attività sanitarie vennero avviate in un poliambulatorio in viale Dante anticipando così il futuro ospedale.

Con le ingenti risorse messe a disposizione dai finanziatori fu acquistato il terreno di circa un ettaro nell’attuale viale Italia, allora estrema periferia della città, e fu costruito l’edificio a due piani in stile liberty. La struttura sanitaria, inaugurata nel dicembre del 1925, era concepita secondo criteri moderni e razionali. Basti dire che le vecchie corsie d’ospedale erano sostituite da camere di degenza, che i pavimenti erano di linoleum e le apparecchiature sanitarie erano d’avanguardia.

I reparti

L’assistenza sanitaria prevedeva un servizio chirurgico, un reparto oculistico, un servizio radiologico, ai quali si sarebbe presto aggiunto quello otorino-laringoiatrico. Particolare era la gestione del reparto di medicina, utilizzata dai medici di Sassari per ricoverare i propri pazienti.

Nel corso di più di novant’anni di attività le strutture del Policlinico Sassarese hanno conosciuto due ampliamenti: il primo negli anni ’50, quando furono allungate le due ali dell’edificio, il secondo negli anni ’70, quando l’edificio assunse le dimensioni e l’aspetto attuali.

In questo periodo avvenne il ricambio ai vertici della struttura sanitaria e si modificò anche la compagine societaria. Le azioni erano passate dagli originari possessori ai loro eredi con la conseguente parcellizzazione delle quote.

Nel frattempo, all’interno del panorama sanitario nazionale, vennero istituiti l’I.N.A.M., le Mutue (Commercianti, Coltivatori Diretti, ecc.) e il Nucleo Assicurativo I.N.A.I.L, che aprì il reparto ortopedico proprio al Policlinico Sassarese, avviando la collaborazione con l’Università cittadina, alla quale fu affidata la direzione del servizio.

L’offerta del Policlinico col tempo venne potenziata con l’apertura del reparto di Ostetricia e Ginecologia e Geriatria. Successivamente, l’Università di Sassari vi aprì la Clinica Urologica, affidandone apertura e gestione alla stessa Casa di Cura. Dopo quasi vent’anni le due Cliniche Universitarie si trasferirono presso propri locali, interrompendo il rapporto di partnership.

Il Policlinico Sassarese entrò a pieno titolo a far parte del Servizio Sanitario Nazionale nel 1975, anno della sua istituzione, e aprì un proprio Reparto di Ortopedia e Traumatologia.

Nei primi anni 2000 e fino al 2015 il Policlinico ha ospitato per conto dell’Università l’Istituto di Neuropsichiatria Infantile. Negli anni successivi si verifica una crisi gestionale ed economica che porterà la società al fallimento. La struttura è stata rilevata dalla Labor SpA nel 2019 grazie a un investimento di oltre 10 milioni di euro.

Il Policlinico Sassarese oggi

La struttura di viale Italia è dotata, a oggi, di 88 posti letto, 7 unità operative, 9 ambulatori, 2 sale operatorie polifunzionali e un ambulatorio chirurgico avanzato per la chirurgia ambulatoriale.

Attualmente vi lavorano 153 persone: 12 medici, 56 infermieri, 48 OSS/AUS, 4 operai/manutentori, 14 altre figure sanitarie (tecnici laboratorio, tecnici radiologia, psicologo, biologhe, farmacista, ecc.), e 19 amministrativi. Sono inoltre attive circa 30 collaborazioni professionali per le varie specialità presenti in struttura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *