ACQUAWORLD E CHILDREN IN CRISIS ITALY INSIEME PER I MINORI IN DIFFICOLTÀ.

UNA GIORNATA SPENSIERATA NEL PARCO ACQUATICO ALLE PORTE DI MILANO PER BAMBINI E RAGAZZI IN POVERTÀ EDUCATIVA.

“È stato come andare in vacanza” dicono i bambini che hanno già vissuto l’esperienza di
nuotare, tuffarsi tra le onde e scendere a tutta velocità dagli scivoli di Acquaworld.
Ed entro agosto saranno 50 i bambini vulnerabili che potranno vivere una giornata di leggerezza e divertimento. Il diritto allo svago è sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti umani e nella convenzione sui diritti del fanciullo. Le esperienze di divertimento sono elementi fondanti per la formazione della personalità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Acquaworld, il primo e unico parco acquatico al coperto e all’aperto in Italia, e Children in Crisis Italy,
associazione non profit nata in Italia nel 1999 per migliorare le condizioni di vita dei bambini vittime di
conflitti, povertà e altre situazioni di grave disagio, si uniscono per regalare un sorriso a 50 bambini
vulnerabili.
Il parco ha infatti omaggiato alla Onlus 50 ingressi giornalieri per donare a minori meno fortunati una
giornata di svago e divertimento.
Ad oggi sono 20 i bambini che hanno già vissuto l’esperienza Acquaworld tra piscine di ogni tipo, onde
giganti, discese mozzafiato dagli scivoli e giochi sotto getti d’acqua. Una giornata da ricordare, fatta di sole
emozioni positive, i cui benefici sull’umore e sulla psiche sono evidenti anche nei giorni a seguire.
“È stato come andare in vacanza” è stato il commento dei bimbi. I restanti 30 minori usufruiranno
dell’ingresso entro il mese di agosto.
Dal 2013, Children in Crisis Italy è attiva sul territorio milanese con il progetto "SORRISO” che ha l’obiettivo
di offrire ai minori che vivono in comunità attività aggiuntive rispetto al percorso terapeutico di base, che
possano regalare a questi bambini dei momenti di svago, di serenità e di divertimento.
Ogni anno, nella città di Milano, migliaia di minori vengono presi in carico dai servizi sociali. Si tratta di
bambini provenienti da famiglie in difficoltà, trovati in stato di abbandono, privi dei genitori, che hanno subito
maltrattamento e abusi, oppure allontanati dalla loro famiglia su richiesta dell’Autorità Giudiziaria.
A sostegno di questi bambini e ragazzi interviene una rete di servizi pubblici e privati presenti sul territorio tra
cui le Comunità familiari o educative che sono orientate a supportare le famiglie problematiche con un
temporaneo allontanamento del minore, dando modo alla famiglia di curarsi, riorganizzarsi e attrezzarsi per
fornire accoglienza adeguata ai propri figli.
Il periodo di permanenza all’interno di queste strutture può variare dai pochi giorni ai diversi mesi o anni. I
bambini vivono all’interno di un ambiente protetto, che li aiuta ad affrontare i gravi traumi subiti e
riconquistare la tranquillità quotidiana.
Purtroppo però i momenti di svago, di divertimento, di gioco, di cultura possono essere momenti rari
per questi bambini che vivono in comunità per via delle limitazioni economiche ed operative delle
strutture di accoglienza.
Lo svago, come la salute, l’educazione, il riposo, il lavoro, è indispensabile alla dignità e allo sviluppo della
persona e il diritto allo svago è sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti umani e nella
Convenzione sui diritti del fanciullo. Le esperienze di divertimento sono infatti elementi fondanti per
la formazione della personalità.
Poter offrire ai bambini vulnerabili esperienze ludiche, in contesti di socializzazione sana, esperienze di
scoperta ed esplorazione, di svago e vacanza, consente di garantire anche a loro quello che è un diritto
irrinunciabile di ogni bambino, a cui spesso le strutture di accoglienza non riescono a far fronte a causa degli

elevati oneri di spesa connessi alla sostenibilità delle strutture stesse, e ai molteplici bisogni di cura di questi
bambini.
Inoltre, offrire tali opportunità a bambini che provengono da contesti familiari di forte deprivazione, violenti o
trascuranti, ha per loro un imprescindibile valore educativo e terapeutico, che diventa parte integrante
del progetto di cura, e che contribuisce a rendere l’esperienza in comunità realmente riparativa e fonte di
resilienza.
Il parco dallo scorso 17 giugno è tornato a far vivere esclusive esperienze all’insegna dell’intrattenimento e
del benessere, in totale sicurezza e nel rispetto di tutte le regole anti Covid. È stato, infatti, ridotto il numero
degli ingressi giornalieri e i visitatori troveranno pertanto molto spazio a disposizione per il loro lettino o
sdraio. Misurazione della temperatura all’ingresso, punti di sanificazione, igienizzazione frequente di tutte le
aree, dalle attrazioni agli spogliatoi ed alle aree ristoro sono solo alcune delle tantissime misure introdotte
per garantire a tutti la più assoluta sicurezza.
Utile da sapere:
 Come Raggiungere Acquaworld
In auto:
– da Milano: prendere la tangenziale est in direzione Lecco, uscita Dogana di Concorezzo
– da Bergamo: prendere autostrada A4, direzione Milano, uscita Agrate
Con i mezzi pubblici:
– dalla fermata metro Cologno Nord (M2 Verde), prendere l’autobus Z 323 per Vimercate e
scendere a Concorezzo fermata Malcantone
– dalla stazione di Monza, prendere l’autobus Z 321 per Trezzo e scendere a Concorezzo fermata
Malcantone
 Come acquistare i biglietti: è possibile acquistare biglietti e abbonamenti sul sito di Acquaworld.

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