Libri: esce “Venezia da Bere”, il tour della Laguna in 25 cocktail

Il volume di Alessandra Iannello (ed. Il Forchettiere) passa in rassegna i luoghi, le storie
e i protagonisti del bere miscelato nella Serenissima. Vernissage lunedì 20 settembre

 

 

 

 

 

 

 

Dal cocktail bar dove andavano a rilassarsi Ernest Hemingway, Gabriele D’Annunzio o James Bond,
fino a quello intitolato a una fatale contessa russa o a quello celato in un giardino nascosto. Dai locali
storici di piazza San Marco alle strutture ospitate all’interno dei più eleganti hotel della Serenissima
fino alle più coraggiose iniziative imprenditoriali nel campo della mixology: Venezia da Bere di
Alessandra Iannello (ed. Il Forchettiere, 200 pag. 18 euro) raccoglie gli indirizzi, le storie, i
protagonisti e i signature dei 25 migliori cocktail bar di Venezia, divisi per sestieri (senza tralasciare la
Giudecca, il Lido e le isole). Nelle librerie dal 20 settembre.
Ma c’è di più: i ristoranti che dedicano particolare attenzione ai pairing, i bàcari, le interviste ai
personaggi che hanno fatto la storia del bere miscelato, le curiosità e gli aneddoti legati al mondo dei
cocktail. E ancora: la storia della miscelazione in laguna, gli omaggi a Venezia con le versioni regionali
e internazionali dello Spritz, fino ai migliori prodotti made in Veneto e ai pairing d’autore con i piatti
degli chef del territorio abbinati a cocktail come lo Spritz o i Bellini. “Venezia da Bere” è un autentico
viaggio nel mondo della mixology in Laguna, un viaggio dove storie, luoghi e personaggi si mischiano
come gli ingredienti di un buon cocktail in un bicchiere. La presentazione ufficiale si terrà lunedì 20
settembre a Venezia, alla Taverna La Fenice (San Marco, Campiello Fenice 1939), prima di brindare
con uno Spritz “griffato” dal bartender Gennaro Florio e realizzato con Select e Prosecco Doc.
Non si tratta di una guida tour court, bensì di un progetto che vuole offrire una fotografia dello stato
della mixology contemporanea a Venezia, a partire dai 25 migliori cocktail bar, in un racconto che
oscilla tra grandi nomi e “perle” ancora da scoprire. Nell’anno del 1600° anniversario dalla fondazione
della Serenissima, in un momento di profonda espansione del settore e in contemporanea con il
debutto in Laguna della Venice Cocktail Week di dicembre, la voglia di raccontare il mondo dei drink di
qualità ha portato Alessandra Iannello a esplorare bar, hotel, ristoranti e distillerie per incontrare gli
uomini e le donne che con la loro passione continuano a tener viva la tradizione del buon bere
miscelato così come quella della liquoristica.
Nelle pagine di “Venezia da Bere” non mancano le storie imprenditoriali delle piccole e grandi aziende
made in Veneto legate alle materie prime: ci sono brand storici come Select o la famiglia Canella,
ideatrice dell’omonimo Bellini, e aziende nate dall’amicizia tra giovani imprenditori (Italian Free
Spirit, Enoglam o Stilldrinks). E ancora: gin ispirati ad antiche divinità azteche (400 Conigli) o all’isola
di Sant’Erasmo (Gin dei Sospiri), oppure con botaniche raccolte sul Delta del Po (Gin Caleri) o nel
bosco dai cui faggi si ricavava il legno per costruire la flotta della Serenissima (River Mentana).
Allo stesso modo, nel volume trovano posto i racconti di personaggi come Arrigo Cipriani e le
interviste al cantante dei Pooh Pred Canzian, alla curatrice della Venice Cocktail Week Paola
Mencarelli, a bartender come Roberto Pellegrini (padre della “divina” Federica) o Gennaro Florio,
fino al presidente mondiale I.B.A. Giorgio Fadda, il profumiere Marco Vidal o lo youtuber Andrea
Lorenzon. Uno spazio speciale è inoltre dedicato alle versioni regionali dello Sprizt – una sorta di
omaggio a Venezia – ed ai ristoranti che mostrano un’attenzione particolare alle cocktail list, nonché ai
“pairing d’autore”, ossia gli abbinamenti ideali tra i due drink simbolo di Venezia (Spritz e Bellini) e i
piatti signature dei più apprezzati chef della città.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *