Bill Hansson L’arte di vivere annusando Storie sorprendenti dal mondo dei profumi e degli odori

Per gli animali, essere in grado di percepire l’ambiente chimico circostante permette di adattarsi alle condizioni esterne, di trovare una risorsa o un compagno e di evitare diversi tipi di nemici..Ma anche per gli uomini l’olfatto può essere molto più strategico di quanto ci siamo abituati a pensare.

Tutti gli organismi, dagli insetti all’uomo, usano i sensi per orientarsi nell’ambiente e comunicare. I grilli e i
pipistrelli, per esempio, si affidano alle onde sonore; le libellule e gli esseri umani alla vista; le falene, i maiali
e i cani sono invece famosi per il loro fine olfatto. La falena maschio è in grado di seguire la scia di profumo
della femmina, presente in una concentrazione quasi omeopatica, e di fatto è il miglior annusatore del mondo.
Il salmone, quando deve tornare nello stesso ramo del fiume in cui è nato per deporre le uova, usa l’olfatto
per ritrovare la via di casa. I cani maschio sono bravi quanto le falene e altrettanto sensibili: per loro è molto
più importante l’olfatto della vista, di fatto “vedono” sotto forma di odori, non di impressioni visive. Per tanto
tempo si è creduto, poi, che gli uccelli non avessero il senso dell’olfatto, mentre oggi sappiamo che è l’esatto
contrario: gli avvoltoi riescono a captare da lontanissimo l’odore delle particolari molecole emesse da un
animale morto, mentre gli uccelli marini, come gli albatros, sono in grado di fiutare una presenza massiccia di
plancton, che per loro significa abbondanza di pesce. Ciò che è ancora più sorprendente, forse, è il fatto che
anche le piante possano annusare e inviarsi messaggi olfattivi tra loro o usare odori specifici per manipolare
amici e nemici o cambiare la loro emissione di sostanze volatili quando vengono attaccate.
Bill Hansson ci apre le porte del suo laboratorio per raccontarci alcune delle storie più sorprendenti dal
mondo della ricerca olfattiva ricordandoci che, nonostante abbiamo la tendenza a considerarci molto visivi,

dimenticandoci gli altri sensi, e crediamo di dipendere meno dalle informazioni olfattive rispetto ad altre spe-
cie, anche noi esseri umani siamo intimamente connessi al mondo degli odori. Del resto, come mai il naso

e le narici sarebbero così evidenti sui nostri volti se l’olfatto non fosse cruciale per la nostra sopravvivenza?

Bill Hansson è nato in Svezia nel 1959. È un neuroetologo e attualmente dirige il dipartimento di Ecologia chi-
mica del Max Planck Institute di Jena.

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