A spasso per il centro storico di Genova con Slow Fish!

Da Casa Slow Food al Porto Antico, passando per piazza De Ferrari e l’Acquario, ecco gli angoli di Genova che si preparano a ospitare Slow Fish 2021 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quella del 2021 è senza dubbio un’edizione straordinaria, sia perché quest’anno Slow Fish è una delle prime manifestazioni del calendario nazionale che si possono svolgere in presenza, sia perché, proprio per rispettare le norme di sicurezza che prevedono il distanziamento ed evitano gli assembramenti, per la prima volta l’evento penetra nella città coinvolgendo non solo l’area del Porto Antico, sede storica delle precedenti edizioni, ma vie e piazze del centro cittadino. Infatti sono quattro le aree del capoluogo ligure coinvolte dall’1 al 4 luglio: oltre a piazza Caricamento possiamo trovare stand espositivi e attività promosse da Slow Fish anche in piazza De Ferrari e nella vicina piazza Matteotti, per non parlare di piazza della Vittoria. Basta lasciarsi guidare negli itinerari cittadini alla ricerca di Casa Slow Food, gli stand della Chiocciola allestiti nelle quattro piazze in cui si possono acquistare i prodotti presenti con i Mercati della Terra; degustare con l’Enoteca e i Laboratori del Gusto; imparare con le attività di educazione per bambini e famiglie in visita; conoscere Slow Food a partire dalle Condotte locali, i gruppi di soci che in ogni angolo del mondo organizzano momenti di approfondimento e conoscenza durante tutto l’anno.
E per condividere le esperienze vissute a Slow Fish anche sui social, in tutte le aree della manifestazione la connessione wi-fi per il pubblico è garantita dal main partner BBBell.

Tutti gli spazi e gli stand di Slow Fish aprono alle 11 e concludono le loro attività alle 22. Gambe in spalla e vediamo nel dettaglio in questo tour virtuale cosa possiamo trovare nei quattro giorni di Slow Fish.

l mare delle regioni a Slow Fish

 

Immaginiamo la nostra giornata ideale proprio a partire dal Porto Antico e più precisamente da piazza Caricamento, dove troviamo i pescatori e gli artigiani riuniti in una collettiva di espositori della Liguria, ma anche gli stand dei main partner FPT Industrial e Reale Mutua e le aree delle istituzioni regionali presenti. Vediamo i primi dettagli in attesa di conoscere, ascoltare e degustare il programma completo di Regione Puglia, Calabria, Campania e Basilicata.

 

Si presenta a Slow Fish come una rete, una comunità in cui tutti – istituzioni, pescatori, artigiani e cuochi, ricercatori e società civile – fanno la loro parte per garantire alle generazioni future ciò che hanno di più prezioso: il mare incantato, le tradizioni della piccola pesca e la gastronomia che se ne nutre, le aree protette e le iniziative che la pongono all’avanguardia della sostenibilità. La Puglia, con l’assessorato regionale all’Agricoltura e Slow Food Puglia, racconta i propri progetti nello stand genovese attraverso gli incontri, le degustazioni e le cene che coinvolgono gli osti della Comunità per i sistemi locali del cibo e i Presìdi della pesca, con gli espositori che propongono trasformati ittici, conserve e oli. Tra i temi con cui la Puglia contribuisce al dibattito della manifestazione, il ruolo dei parchi costieri come registi del cambiamento, e i nuovi progetti di tutela, come la cozza nera del Mar Piccolo di Taranto e l’Oasi Blu del Golfo di Taranto.

 

La Calabria, una delle regioni più verdi d’Italia percorsa da nord a sud da splendidi monti, è circondata per quasi la sua totalità dal mare. Una regione marinara con un’anima montana che non poteva mancare con le sue tradizioni e suoi prodotti del mare a Slow Fish. La Regione Calabria, con l’assessorato all’Agricoltura e in collaborazione con Slow Food Calabria, anima uno spazio in cui si alternano Cuochi dell’Alleanza che propongono show cooking e degustazioni; incontri con pescatori ed esperti che si confrontano sui temi centrali per il mondo della pesca e della vita in mare mentre uno spazio espositivo accoglie artigiani del cibo con prodotti che arrivano dalle coste calabresi.

 

Campania e mare rappresentano da sempre un binomio inscindibile. Un legame forte che unisce gli abitanti di questa regione al suo mare e ai suoi prodotti. Le isole e le coste sono meta turistica apprezzata in tutto il mondo. Il mare e i suoi abitanti, la pesca e i pescatori sono protagonisti dello stand della Regione Campania animato da Slow Food Campania con laboratori di degustazione, comunità della pesca che raccontano la loro attività, confronti e dibattiti e ospita otto produttori che trasformano il pescato.

 

Offre, come sempre per sua natura, un dialogo tra i due mari attraverso una terra fruttuosa la Basilicata, che a Slow Fish presenta il proprio bagaglio di biodiversità e gli innovativi progetti in atto per valorizzarlo. Il punto di partenza è il valore della cultura alimentare come bene fondamentale da salvaguardare e promuovere, sia nel rispetto e nella tutela dell’ecosistema, sia nella memoria legata alla storia dell’uomo. Nello stand regionale vedremo infatti come il territorio lucano diventa terra di sperimentazione di nuovi e vecchi strumenti e progetto pilota di una visione olistica per la divulgazione dell’unicità del patrimonio enogastronomico da estendere ad altre regioni italiane.

Giocando s’impara

 

Tra un appuntamento e l’altro non perdete il percorso interattivo Fish‘n’Tips in Casa Slow Food, ospitato in piazza Caricamento, per arricchirvi di tante informazioni preziose sulla biodiversità marina, sulle nostre scelte alimentari, sull’effetto dei cambiamenti climatici sulle acque di mari e oceani. Mettetevi alla prova con Grande Blu – il gioco di carte ideato da Planet Idea e realizzato con carta Alga Favini. E per innescare una partecipazione attiva dei più piccoli in visita alla manifestazione insieme alle famiglie ci sono i chiodini di Quercetti, il gioco che ha reso famosa l’azienda torinese con figure a tema appositamente realizzate per Slow Fish.

 

Il vicino Acquario di Genova invece, già protagonista di alcune anteprime digitali dedicate a studenti, insegnanti, educatori e genitori, propone ai visitatori un tuffo nel Mediterraneo per scoprire le caratteristiche degli squali e il motivo per cui questa specie subisce gli effetti della forte pressione di pesca in un’attività realizzata in collaborazione con UniCredit.

 

Food Truck e birrifici

 

Non potevano mancare anche in questa edizione Food Truck e birrifici, ospitati non solo in piazza Caricamento, area Porto Antico ma anche in piazza Matteotti (comoda anche per chi si trova in visita alla vicina De Ferrari o a Palazzo Ducale), mentre in piazza della Vittoria i Food Truck accompagnano le degustazioni in Enoteca.

 

Curiosi di scoprirne qualcuna in anteprima? Tra gli undici truck con cibi di strada della tradizione regionale italiana, segnaliamo Scottadito, uno street food itinerante su Ape Piaggio, nato nel 2012 a San Benedetto del Tronto (Ap) che a Slow Fish propone una speciale versione locale della classica fish&chips. E dalla Liguria i coraggiosi Camugin, che hanno continuato a raccontare la loro terra (e il loro mare) anche durante la pandemia, a suon di acciughe del golfo impanate e fritte e panissa. E l’abbinamento perfetto? C’è l’imbarazzo della scelta tra i dieci birrifici selezionati per questa edizione di Slow Fish. Tra tutti ne citiamo due: il locale Maltus Faber che racchiude in sé lo spirito avventuroso dei marinai genovesi e la cura dei dettagli dei monaci trappisti belgi (lo trovate in piazza Caricamento); e la squadra del Birrificio del Forte, nato nel 2011 a Pietrasanta (Lu), che anno dopo anno ha costruito una solida voce che potremo assaggiare, forte e chiara, a Genova (quest’ultimo in piazza Matteotti).

Piazza Matteotti

 

Salutiamo l’area del Porto Antico – ma attenzione non è un addio perché ci torneremo per chiudere la nostra giornata a Slow Fish – e ci addentriamo tra le vie del centro cittadino, risalendo fino a piazza Matteotti, dove, oltre a birrifici e Food Truck, troviamo gli espositori dei Mercati della Terra, in rappresentanza dei progetti attivi in Liguria, Lombardia e Piemonte. La rete dei Mercati della Terra unisce le esperienze che in tutto il mondo seguono i principi Slow Food, proponendo cibi buoni, puliti e giusti, locali, freschi e stagionali, che rispettano l’ambiente e il lavoro dei produttori e sono venduti a prezzi equi, per chi compra e per chi produce.

 

Piazza De Ferrari

 

Piazza De Ferrari ospita i padroni di casa, la Regione Liguria che nei giorni genovesi dà voce a tutti i protagonisti della filiera del mare: pescatori, artigiani, ristoratori che insieme rappresentano i diversi ecosistemi e le diverse anime del territorio, in uno spazio vestito da poesia, colori e personaggi magici. Palazzo Ducale vi aspetta con due mostre bellissime, L’Italia di Magnum e Michelangelo. Divino artista, due occasioni imperdibili di visita accessibili ai soci Slow Food con uno sconto all’ingresso. Ci invita a riflettere anche l’installazione artistica ospitata sempre in piazza De Ferrari grazie al main partner FPT Industrial, Consider yourself as a guest (Cornucopia), realizzata dal celebre artista americano Christian Holstad utilizzando rifiuti di plastica. L’opera è stata presentata alla Biennale Arte 2019 a Venezia e ad Artissima 2019 a Torino.

 

Verso piazza della Vittoria

 

E adesso tutti in direzione piazza della Vittoria, senza però tralasciare un’altra importante sede della manifestazione: il QBA Craft Beer, Food & Beershop, in via Malta 15/r, imperdibile per tutti gli amanti della tradizione brassicola e di nuove sperimentazioni culinarie, proprio a base di birra.

 

A Slow Fish non mancano di certo le occasioni per brindare alla ripartenza e alla ritrovata socialità, e quindi niente di meglio di una piacevole sosta in Enoteca, ospitata in piazza della Vittoria, dove scegliere tra oltre 300 etichette delle aziende vitivinicole che fanno parte del Club della Banca del Vino di Pollenzo e selezionate tra quelle recensite dalla guida Slow Wine. Per farci guidare tra le diverse etichette, possiamo affidarci ai sommelier della Fisar, da sempre al fianco di Slow Food nella realizzazione di questo importante spazio. Protagonisti di molte ricette a base di pasta preparate dai cuochi negli Appuntamenti a Tavole e nei Laboratori del Gusto, i formati proposti da Pastificio Di Martino sono disponibili per i visitatori della manifestazione in un corner dedicato ospitato in Enoteca, perchè ogni sugo ha diritto alla sua pasta!

Laboratori del Gusto

 

Sempre in piazza della Vittoria tornano i Laboratori del Gusto, per riprendersi il piacere di imparare e approfondire temi e prodotti stimolando i sensi e per ascoltare le storie di chi quei prodotti li ha realizzati. Sei appuntamenti tra venerdì 2 e domenica 4 luglio per fare il giro d’Italia accompagnando ogni specialità ittica con un buon calice. Vogliamo stuzzicare la curiosità? Avete mai assaggiato i salumi di mare abbinati ai vini rifermentati? Siete pronti per una sfida all’ultima ostrica tra Puglia e Liguria? E cosa ne dite di una full immersion tra le conserve di pesce – dall’alaccia salata di Lampedusa alle alici di Menaica, dal mosciolo selvatico di Portonovo alla tinca di Ceresole – prodotte con i Presìdi Slow Food?

 

Appuntamenti a Tavola

 

Per concludere la vostra visita a Slow Fish, torniamo al Porto Antico per gli Appuntamenti a Tavola con quattro cene ospitate da Eataly Genova, presso il ristorante Il Marin e il bistrot Ancioa. I posti sono ovviamente limitati per permettere di vivere in sicurezza una piacevole serata, ma siamo sicuri ne valga la pena! Insieme a Marco Visciola, resident chef de Il Marin, troviamo Jacopo Ticchi della Trattoria da Lucio di Rimini, impegnato in una cena no waste a quattro mani: il primo noto, tra l’altro, per la sua finanziera di mare e il secondo per il suo obiettivo di recupero dei cosiddetti scarti ittici trasformati in manicaretti frollati, marinati, stagionati… E poi in un appuntamento ospitiamo Marco Ambrosini del milanese 28 posti bistrot, uno dei protagonisti del Collettivo Mediterraneo, progetto che racconta la multiculturalità del bacino che ci ospita, la biodiversità, le esperienze di donne e uomini che hanno costruito la nostra storia come abitanti del Mare Nostrum. Mentre torniamo in Adriatico con il cuoco gastronomo Pierangelo Orselli, di Slow Food Ravenna, che organizza una cena di mare con protagonisti la cozza selvaggia e i prodotti delle pialasse ravennati.

 

Insomma, ci ritroviamo tutti a Genova dall’1 al 4 luglio con questa nuova edizione di Slow Fish per rivivere in sicurezza la cultura del mare ligure e non solo: tutti gli appuntamenti organizzati da Slow Food e dalle Regioni ospiti della manifestazione infatti sono organizzati in modo da garantirci un’esperienza di visita serena.

 

 

 

 

 

 

NELLA FOTO

Porto Antico – piazza Caricamento

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